Undertale [Recensione]

5 minuti di lettura

Ok, questa sarà dura.

Controlliamo assieme il kit di sopravvivenza da recensione da battaglia:

  • Birra: ✔️
  • Disco 1 : ✔️
  • Nottefonda: ✔️

Bene…si parte.

Undertale

Leviamoci subito il sassolone dalla scarpa:

Dalla sua uscita, Undertale sembrava avere come missione lo starmi sulle balle.

Perché è stato il classico “tormentone” nerd per un lungo periodo ?

Anche, ma non solo:

C’è un po’ tutto quel discorso sull’ “Infantilismo Maturo”, che ho già affrontato un paio d’anni fa parlando del successo di Jessica Nigri allargando il discorso oltre le sue tette. (e sì, è stato faticoso)

‘Sto gioco pare partorito da 4chan

4chan

Ecco: la mia repulsione istintiva partiva anzitutto da lì.

Sarà che sono vecchio dentro, sarà che lo slang di 4chan mi disgusta quanto la musica neomelodica partenopea, ma insomma.

undertale meme

Siamo sempre nel regno del superficiale, lo so:

su questo punto non voglio minimamente criticare il gioco (che lo “spirito” sopracitato in parte se lo porta effettivamente dietro).

Mi limito solo a confessare che già prima del momento dell’avvio ero particolarmente prevenuto nei suoi confronti.

undertale dog

Anche per questo ho preferito aspettare, facendolo “decantare” un bel po’ prima di cedere alla curiosità e infilarlo nella mia libreria steam.

Tecnologia

undertale gamemaker

Alla diffidenza stilistica di cui sopra se ne aggiungeva un’altra, squisitamente “smanettona”:

Il fatto che Undertale fosse stato sviluppato con GameMaker 2 mi faceva storcere un po’ il naso, anche se al tempo stesso m’incuriosiva…più che altro perché l’autore, Toby Fox, ha fatto quasi tutto da solo.

E in questo senso sono stato piacevolmete sorpreso:

La creatività ed il “gusto artigianale” di Fox sono infatti encomiabili, specialmente nel senso di coesione che permea ogni suo comparto:

Tanto trama quanto gameplay, grafica e sonoro risultano strumenti perfettamente accordati nel medesimo concerto.

È quella sensazione che si ha quando un autore recita il testo da lui scritto ed interpretato, quella specie di “coerenza stilistica” che in tante occasioni fa davvero la differenza e che, manco a dirlo, viene sempre più spesso a mancare in titoli con team di millemilapersone alle spalle.

Un inno d’amore ad Earthbound

Earthbound

Sprite, Soundfont, gameplay e mille altri particolari di Undertale sono palesemente figli di Earthbound, classico JRPG di Ape uscito nel 1994 per Super Nintendo.

In questo senso, Undertale porta in seno una genuina anima da “hack-rom fusa con una creepypasta”.

Radiation's Halloween
Cioè quello che fu nei fatti Radiation's Halloween, hack realizzata dallo stesso Toby Fox nel 2009

Nonostante questo potesse rappresentare un limite spaventoso, nell’economia del gioco finisce per diventare un vero e proprio valore aggiunto.

Moon: Remix RPG Adventure

Un’altra fondamentale ispirazione per Undertale (per stessa ammissione di Toby Fox, come leggerete tra un attimo) è questo misterioso videogioco mai uscito dal Giappone:

moon remix

Distribuito da ASCII e realizzato da Kenichi Nishi 3 nel 1997, Moon: Remix rappresentò il proverbiale successo di critica dalle vendite precarie, risultando forse fin troppo visionario per la sua epoca di riferimento.

Potrà sembrare un dettaglio da cultori della storia del videogioco ma, come vedremo tra qualche paragrafo, credo che uno dei successi di Undertale stia proprio nella sua “tempistica”, quindi è un elemento di confronto che ritenevo importante menzionare.

Onesto con se stesso

Undertale

Undertale è un titolo peculiare che vuole sentitamente essere ciò che è, senza strizzare goffamente l’occhio alla nicchia che ha inevitabilmente finito per innamorarsi di lui.

undertale

Retrò, grezzo, colmo di enigmi e visionario nei combattimenti, è un videogame forte di una semplice (ma originale) filosofia di fondo, interpretabile a diretta discrezione del giocatore in una ben cucinata miscela tra libero arbitrio da RPG occidentale e classici stilemi dei JRPG del Sol Levante.

Letteralmente Profondo

undertale sans

Se da un lato i personaggi e la trama di Undertale hanno forse raccolto fin troppi osanna dal pubblico 4, dall’altro parliamo di un gioco cucito su misura dal suo creatore e che, in quanto tale, risulta impregnato dal gusto “fatto in casa”.

undertale

La cosa si traduce in modo evidente anche nell’originale gestione dei finali, nei colpi di scena nascosti rivelabili solo dalle azioni del giocatore, e dall’utilizzo spregiudicato e molto ispirato dei savegame (detta così potrà suonare strano, ma chi ha finito il gioco capirà ciò che intendo).

Tempistica

papyrus

Come anticipavo tutto questo va unito al merito (e alla fortuna) dell’aver individuato il perfetto momento storico in cui uscire:

Sono abbastanza certo che, fosse stato realizzato nel 2009, Undertale sarebbe passato alla storia come una circoscritta leggenda nell’allora ridotta scena indie.

yume nikki
Sì, tipo Yume Nikki

E intendiamoci: sarebbe stato un gran peccato.

Conclusioni

undertale

Sarebbe stato un gran peccato perché, in fin della fiera, Undertale è davvero un gran bel gioco.

Sopravvalutato a causa della pop culture corrente ?

Probabile.

Insopportabile cavallo di battaglia per gli “indie gamer” radical chic?

Certamente! 5

Un gioco per tutti i palati ?

Assolutamente no.

undertale flowey

Eppure, come chiunque abbia avuto modo di sviscerarlo fino in fondo saprà, è un videogioco realizzato estremamente bene.

Fidatevi: chi scrive è sempre lo stesso tizio prevenuto dell’inizio del post, che alla fine si è certamente ricreduto:

Undertale è un titolo denso, curato, colmo di dettagli, che trasmette perfettamente le intenzioni del proprio autore.

E detto francamente, avercene di titoli di cui si possa dire lo stesso oggigiorno.

  1. The Age of Absurdity di Phil Campbell and the Bastard Sons (il gruppo del chitarrista dei Motorhead) 

  2. GameMaker è un ambiente di sviluppo “What You See Is What You Get” per videogiochi, parente analogo del longevo Rpg Maker e altri tool che in gioventù utilizzai anche io e che, forse proprio per questo, solo di rado hanno sfornato titoli curati a tal punto da sembrarmi davvero “professionali” 

  3. La storia di Nishi è molto interessante: ex dipendente della Squaresoft (lavorò a Chrono Trigger e Super Mario RPG, per citarne due) guidò un primo esodo di dipendenti della società dei Final Fantasy nella piccola compagnia Love-de-Lic. Il suo distributore, ASCII Entertainment, fu produttore del celebre RPG Maker. 

  4. Certamente il mio è un discorso inficiato dai miei - ben lontani - gusti, intendiamoci. 

  5. Ma ne più ne meno di quanto un bellissimo Dark Souls può esserlo per i famigerati “hardcore gamer” del caso: al solito, “il problema non è il soggetto, sono i fan” 

Commenti

Emerson

non mi è molto chiaro il discorso su Game Maker e voglio provare Radiation’s Halloween…comunque se ti senti vecchio te io sto’ fresco!!! undertale sinceramente lo conosco solo perchè se ne parlava molto sul forum di tgm, ammetto che mi hai incuriosito però

Xab

Personalmente lo vedo come un limite perché ammiro molto il lato “tecnico” dello sviluppatore e la filosofia di GameMaker non mi piace…

più che altro, avendo usato Tool simili in passato, ho sempre la sensazione di “conoscere i trucchi del prestigiatore”, non so se ho reso l’idea.

zekrom

si ma non puoi discutere di un giochino trattandolo come una guerra punica poi è ovvio che non è perfetto e per tutti però cioè mollala un po’ cazzo

Xab

@zekrom

forse il testo ti risulta un pelo criptico, ma guarda che il gioco alla fine lo promuovo eh :D

detto ciò, se t’interessa leggere recensioni/analisi/post più “mollati” fatti na googlata che ce ne stanno parecchie, la cifra di questo posto è che vi s’ammorba, perché chi scrive è uno a cui piace (anche) leggere delle guerre puniche.

Se volessi giusto un votino e due parole in croce mi farei bastare steam e qualche paginetta di facebook a ‘sto punto.

Emerson

…guarda l’ho provato un po’, e mi sento paro paro come ti sentivi tu all’inizio del post e sinceramente forse hai aumentato le mie aspettative più del dovuto. =D bho per ora non mi dice davvero nulla e lo trovo anche un po’ noioso. proverò a proseguirlo

Xab

È normale:

conta che io per apprezzarlo davvero ho dovuto finirlo 😂 però per fortuna è un gioco che in circa 7 orette finisci in scioltezza, il discorso cambia se vuoi sviscerarlo e metterti a vedere tutti i finali eccetera eccetera.

Ecco, confesso che nemmeno a me è piaciuto così tanto da fare il nerd a quei livelli, quindi una volta finito per bene sono andato a vedere il resto su youtube spulciando qualche wiki…diciamo che se ti tocca le corde giuste Undertale offre un menù davvero considerevole, ma ogni cosa che potrei dire più nel dettaglio sarebbe uno spoilerone quindi mi taccio.

Poi chiaro, come detto io ho riconosciuto il suo valore da “estraneo”, è chiaramente pensato per gente con gusti piuttosto lontani dai miei.

Nekon

Capisco il tuo discorso e mi sembra una bella ventata d’aria fresca rispetto ai vari fanboy senza appello che è facile incrociare su youtube o le varie board, però resto dell’idea che undertale rappresenti perfettamente la deriva “fighetta” di moltissimi videogiochi moderni, non solo indie…scriverei qualcosa di simile anche per Ghost Recon che è tutt’altra cosa

Yuna

tutto vero! lo dico da amante di videogiochi ben più seri come i vari final fantasy, ma chi si limita a ignorare undertale solo per la grafica non ha capito niente!!

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